Un benvenuto speciale per i turisti che arrivano all'aeroporto di Torino


La scorsa settimana di ritorno da un viaggio, sono atterrata all'aeroporto di Torino. Era tardo pomeriggio, faceva freddo e pioveva. Chi, come me, non aveva l'auto al parcheggio ha dovuto aspettare l'arrivo dell'autobus che collega l'aeroporto alla città. 
Per chi non lo sapesse, il biglietto può essere fatto allo sportello situato all'interno dell'aeroporto oppure con una maggiorazione del costo, direttamente sull'autobus.

La nostra storia ha inizio proprio con l'arrivo dell'autobus. Stranamente l'autista non apre gli sportelli inferiori per depositare i bagagli e ci dice di portarceli a bordo. Da subito noto quanto questa persona, sia scortese, nervosa, antipatica e anche poco professionale...d'altronde può capitare a tutti di avere una giornata di merda. Però, c'è sempre un però... c'è un limite a tutto. 
La cattiveria con cui quest'uomo si approcciava alle persone, soprattutto agli stranieri, era il limite. 
Inizialmente ha risposto in mal modo a un ragazzo spagnolo che gli ha chiesto indicazioni sulla fermata, poi quando finalmente eravamo tutti seduti ha fatto una scenata allucinante per come erano stati posizionati i bagagli; sembrava stesse sgridando dei bambini per non aver riordinato la cameretta dopo aver giocato.
In quel momento mi sono vergognata per lui, urlava come un matto e le persone che non comprendevano la nostra lingua erano visibilmente confuse. 

Il "meglio" deve ancora arrivare...poco prima della partenza, tra i turisti che stavano facendo il biglietto a bordo, è salito anche un ragazzo che aveva solo una banconota da cinquanta euro, il costo del biglietto è di sette euro circa a tratta. L'autista  si rifiuta di fargli il biglietto dicendo che non può dargli il resto di cinquanta, ma anche in questo caso non ha tatto, lo dice con prepotenza e visibilmente scazzato. 
Il ragazzo non capisce cosa deve fare, parla un po' di italiano e comprende qual è il problema, ma non capisce come può risolverlo; inizialmente chiede sull'autobus se qualcuno può cambiargli la cinquanta, non riuscendo torna dall'autista e cerca nuovamente di pagare con la super banconota.
Il risultato è stata una nuova scenata, cattiveria e prepotenza gratuita nei confronti del ragazzo. Gli ha urlato di scendere dall'autobus, che non era un suo problema, di arrangiarsi...il ragazzo era confuso e continuava a chiedere come avrebbe fatto a raggiungere la città.
Mi sono immaginata nei panni del ragazzo, in un paese che non conosci, con la difficoltà della lingua, la stanchezza del viaggio e tutto il resto...

Trovo sempre triste vedere atteggiamenti simili, in qualsiasi momento o contesto, ma in questo caso trovo sia anche stupido. Questo è il benvenuto che vogliamo dare ai turisti?
Stiamo cercando di convincerli a visitare la nostra città e il nostro Paese o stiamo tentando di farli scappare? Forse l'autista non comprende che il suo lavoro al momento dipende proprio da loro.

Cosa ricorderà quel ragazzo della sua esperienza in Italia?! 
Di essere stato mollato sulla banchina dell'autobus, di sera, con la pioggia e il freddo perchè voleva pagare con cinquanta euro.

Io non ho fatto niente quella sera, non ero preparata a tale cattiveria, ero stanca per la lunga giornata e non ho avuto la prontezza di reagire...mi è passato tutto davanti agli occhi come se stessi guardando un film. La mia non è una giustificazione, avrei potuto provare a dire qualcosa...non l'ho fatto, ora posso solo denunciare il fatto su queste pagine virtuali, perchè comunque ho continuato a riflettere sull'accaduto.

Cosa posso aggiungere!? Alla compagnia di autobus consiglio di inserire il pos e ai turisti...BENVENUTI in ITALIA!

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