L'operaio non invidia l'imprenditore

Come ogni mattina da quando ci avviciniamo alle fatidiche elezioni, mi ritrovo a sentire le idee politiche e a constatare che questi politici hanno una percezione distorta della realtà e mi chiedo: "Ma perchè cavolo non mi mettono di fianco a questi quattro beduini a dargli la mia opinione"?
Non che io mi ritenga chissà chi, ma sicuramente la mia percezione del mondo è più corretta della loro e rispecchia quelli di tanti altri.

Invece mi ritrovo a casa a imprecare contro la televisione mentre parlano di povertà italiana e decidono se sia il caso di dare i soldi a chi non riesce ad arrivare a fine mese o agli imprenditori per agevolare l'aumento delle assunzioni.

Non sono qui a fare nomi o propaganda politica, sinceramente le elezioni mi provocano l'orticaria perchè non sono mai convinta al 100% di nessun candidato e quindi voto perchè è importante farlo, ma di fatto mi accontento.

A farmi imprecare questa mattina è stata una cazzata enorme, scusate l'espressione colorita, ma sono ancora infervorata per quello che le mie orecchie hanno dovuto sentire. Il personaggio in questione ha avuto il coraggio di dire che l'Italia è un Paese in cui (tenetevi forte), non c'è differenza tra l'operaio e l'imprenditore.
E già su questo punto avrei molto da ridire, ma l'affermazione continua...e non fa altro che peggiorare, perchè la stessa persona giustifica questa stronzata dicendo che lui non ha mai visto un operaio che invidia un imprenditore o un contrasto tra queste figure sociali, perchè l'imprenditore riconosce l'importanza dei propri impiegati e operai e li considera una risorsa necessaria e quindi da rispettare.

Devo veramente commentare questa frase!?
Mi sto trattenendo dallo scrivere l'intero repertorio di imprecazioni da me conosciute. Se questa non è la minchiata del secolo allora non saprei proprio cosa dire.

Alzino le mani tutti quelli che sono trattati dai propri capi come delle risorse...e precisate anche in quale anno, perchè in Italia oggigiorno non sei una risorsa, sei uno schiavo e ti viene ancora detto di ringraziare e baciare il pavimento dove passa il tuo capo.

Questa è la condizione in Italia e io non sto discutendo quale sia il modo migliore di far crescere il nostro Paese, se tale persona crede che si possa fare finanziando gli imprenditori ben venga, ma non può dirmi che è sicuro di questa scelta perchè l'imprenditore e gli operai sono sullo stesso livello.

Mio caro personaggio ma ti senti quando parli? Te lo dico da cittadina, da operaia/impiegata che secondo te non invidia l'imprenditore.

Forse hai ragione tu, perchè mai dovrei invidiare qualcuno che ha come minimo due case, quattro auto, il frigo pieno e nessun capo che lo mortifica ogni giorno. In fondo io sono una giovane che vive con i genitori perchè non può permettersi di comprare non due case ma UNA, ho una macchina usata che quest'anno compie 19 anni, il frigo pieno a metà perchè questo mese tocca andare dal dentista e ciliegina sulla torta...quando al mattino vado a lavoro so già che se al capo girano storte farà il possibile per sfogarsi su di me.
No, hai ragione in Italia non c'è differenza tra l'operaio/impiegato e l'imprenditore, probabilmente sono io che ho bisogno di farmi curare!



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